Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea

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Dal fascio alla fiamma. Fascisti a Verona dalle origini al MSI
a cura di Emilio Franzina

Verona, Cierre, 2010 (Quaderno 17)
pp. 288, € 16

Esiste un rapporto fra l'intreccio di razzismo, integralismo e leghismo che conosce la Verona a noi contemporanea e la più ampia storia del fascismo scaligero dagli anni Venti agli anni Cinquanta del Novecento? È l'interrogativo sotteso a questa ricerca collettiva che prende in esame, nel contesto locale, la nascita e lo sviluppo del Fascio cittadino, 1'amministrazione e il partito nel Ventennio, la guerra civile e la RSI, la formazione del Movimento sociale italiano, il ruolo delle donne nella Repubblica sociale e nel neofascismo del secondo dopoguerra. Ne esce un quadro complesso e sfaccettato ma non dissimile, nella sostanza, da altre vicende del fascismo in area padana. Una città e una provincia, dunque, nelle quali non è immediatamente rintracciabile una "naturale" inclinazione a ipotesi e progetti di destra: tra il punto di partenza e quello di arrivo non pare possibile istituire una continuità meccanica. Piuttosto, è dato riscontrare in diversi periodi e a più riprese tendenze ispirate a un concreto tornaconto e a un ricorrente "attendismo". Come se la società civile, nella sua componente maggioritaria, abbia preferito restare appartata dalle contese politiche per guardare, prevalentemente, al proprio "particulare".

INDICE DELL’OPERA – Introduzione. I "terzogeniti": fascisti e fascismi a Verona, di Emilio Franzina - «Romana, bersaglieresca, fascista nell'animo fin dalla vigilia!». Verona 1918-1943, di Maurizio Zangarini - Una convivenza difficile. Amministrazione e partito nel Veronese durante il Ventennio, di Federico Melotto - Verona 1943-1945: guerra civile, delazioni e torture fra cronaca e storia, di Olinto Domenichini - Il ritorno dei "vinti". La nascita del Movimento sociale italiano a Verona, di Roberto Bonente - Donne della destra: lo sguardo della memoria, di Silvia Pasquetto