Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea

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Le mie prigioni e le mie evasioni
Memorie di un anarchico veronese dal carcere al confino fascista

Giovanni Domaschi; a cura di Andrea Dilemmi
Verona, Cierre, 2007 (Quaderno 14)
pp. X, 409, € 18,00

Operaio, anarchico, antifascista, dopo aver partecipato alle lotte politiche e sindacali nella sua città il veronese Giovanni Domaschi (Verona, 1891-Dachau, 1945) ha trascorso quasi per intero il ventennio fascista rinchiuso in carcere o relegato al confino. Membro del secondo Comitato di liberazione nazionale di Verona, prima di essere deportato in Germania e di trovare la morte in un lager ha avuto modo di scrivere le sue memorie. Un testo affascinante che contribuisce a fare luce sulla mentalità, sulle convinzioni politiche e sulle scelte di vita di un operaio anarchico nella prima metà del Novecento. Un intreccio tra la storia comune di un militante di base e una vicenda biografica eccezionale (al pari di molte altre storie di vita di quegli anni), segnata dalla costante volontà di resistere al regime fascista e di lottare per la libertà.

 

Andrea Dilemmi è dottorando in Storia contemporanea presso l’Università di Verona, città dove vive e lavora. Nel 2006 la sua tesi di laurea è stata premiata con la borsa di studio “Città di Verona”. È autore del saggio Anarchismo e sindacalismo rivoluzionario a Verona dalla guerra di Libia al fascismo, in Socialismo, anarchismo e sindacalismo rivoluzionario nel Veneto tra Otto e Novecento, a cura di G. Berti, Il Poligrafo, Padova 2004 e del volume Il naso rotto di Paolo Veronese. Anarchismo e conflittualità sociale a Verona (1867-1928), BFS, Pisa 2006. Nel 2004 ha ottenuto la borsa di studio “Pier Carlo Masini” per una ricerca su Giovanni Domaschi.