Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea

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"Parto domani, tornerò certamente". Verona dalle leggi razziali alla deportazione (1938-1945)
di Alessia Bussola
Verona, Cierre, 2009 (Quaderno 16)
pp. 200, € 12,50

Nel 1938 le leggi razziali vennero accolte a Verona dalla sostanziale indifferenza degli abitanti, che vi si adeguarono rapidamente e le metabolizzarono senza quasi considerarle degli strumenti di persecuzione, bensì come possibilità di occupare spazi lasciati liberi da altri.
Alessia Bussola si sofferma, in particolare, sull'atteggiamento della Chiesa romana verso le leggi razziali e ne valuta le ripercussioni sulla Chiesa locale. Gli ebrei veronesi, ormai ben inseriti nel tessuto cittadino, vennero umiliati e deportati dal cuore della città senza che nessuno, o quasi, offrisse loro aiuto.
Con nuove ricerche d'archivio e la raccolta di preziose testimonianze delle vittime viene ricostruita la requisizione dei beni ebraici, analizzando i meccanismi burocratico-politici che vennero messi in atto al fine di spogliare gli ebrei di ogni loro avere, fino alla deportazione. Un insieme di persone e organizzazioni si prestarono a quel lavoro facendosi scudo dell'obbligo civile del rispetto per una legge dello Stato che, spesso, nascondeva gli interessi privati dei cosiddetti "pescicani" del regime.
Alessia Bussola, laureata in Storia contemporanea e collaboratrice dell'Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, è una giovane studiosa specializzata in storia degli ebrei, con particolare riguardo per la persecuzione razziale e la Shoah.