Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea
Statuto

  (modificato dal Consiglio Direttivo nelle sedute del 16 marzo e 25 maggio e approvato dell’Assemblea dei soci del 22 giugno 1998)

 

Art. 1 E’ fondato l’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, con sede in Verona. L’Istituto non ha fine di lucro.

Art. 2 L’Istituto si propone lo studio della storia postunitaria e in particolare del periodo dal fascismo alla Repubblica.

A tal fine:

a) raccoglie e ordina tutti i documenti che riguardino l’anzidetto periodo storico e ne agevola la consultazione in osservanza delle norme stabilite dal Comitato Scientifico;

b) raccoglie testimonianze di ex partigiani e di altri testimoni del periodo, promuove inchieste presso enti pubblici e privati, accerta dati anche statistici sulla vita politica, economica, sociale e militare di quel periodo;

c) indìce convegni di studio, conferenze, dibattiti ed altre manifestazioni utili ai fini della conoscenza della storia contemporanea;

d) promuove e cura l’aggiornamento degli insegnanti e favorisce le iniziative tendenti all’educazione alla storia;

e) promuove la pubblicazione di documenti, studi e monografie relativi agli argomenti di cui ai comma precedenti, a scopo scientifico, didattico e divulgativo.

Art. 3 L’Istituto si riconosce negli ideali di democrazia, libertà e antifascismo che animarono il movimento resistenziale che fu alla base della Repubblica italiana. L’adesione all’Istituto da parte dei soci comporta il riconoscimento e la valorizzazione di tali ideali.

Art. 4 L’Istituto aderisce all’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia e all’Istituto veneto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea.

Art. 5 Sono soci fondatori dell’Istituto i componenti il Comitato dei garanti, signori Luigi Ambrosoli, Giovanni Dean, Gianfranco De Bosio, Emilio Franzina, Maurilio Guasco, Annamaria Lona, Licisco Magagnato, Berto Perotti, Giovanni Zalin, Maurizio Zangarini e inoltre la Provincia e il Comune di Verona, quando le rispettive deliberazioni siano rese esecutorie dagli organi di controllo. Ciascuno dei due Enti pubblici nominerà nel proprio seno tre rappresentanti, perché partecipino ai lavori dell’Assemblea dei soci.

Art. 6 Possono divenire soci dell’Istituto coloro che si occupano dello studio della storia contemporanea e dell’insegnamento della disciplina storica, e comunque tutti coloro che si riconoscono nelle finalità, tanto scientifiche quanto ideali, che l’Istituto si propone e ricordate sopra sub artt. 2 e 3.

In nome delle singole Associazioni rappresentate, possono divenire soci i Presidenti, o un loro delegato, delle sezioni provinciali dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI), dell’Associazione volontari della libertà (AVL), della Federazione italiana delle associazioni partigiane (FIAP), dell’Associazione nazionale degli ex deportati politici nei campi nazisti (ANED), dell’Associazione nazionale ex internati (ANEI), dell’Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti (ANPPIA), dell’Associazione nazionale combattenti guerra di liberazione (CIL) e dei Superstiti della Divisione Acqui.

Possono pure divenire soci Istituti ed Enti e quanti altri abbiano interesse al conseguimento dei fini statutari, purché ne facciano esplicita richiesta.

L’ammissione dei soci viene deliberata dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.

Art. 7 L’adesione all’Istituto e il diritto di partecipazione e voto in Assemblea dei soci sono subordinati al pagamento della quota associativa annuale.

Per le persone fisiche l’ammontare di tale quota viene stabilito dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo; per le persone giuridiche, comprese quelle dei soci fondatori, essa viene concordata fra il Consiglio Direttivo e i singoli Enti tramite appositi protocolli d’intesa.

Per le persone fisiche quanto per le persone giuridiche il mancato versamento della quota comporta la decadenza dalla qualità di socio.

Eventuali esenzioni dal pagamento sono di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo.

Art. 8 Organi dell’Istituto sono:

a) L’Assemblea dei soci
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente
d) il Direttore
e) il Comitato Scientifico
f) il Collegio dei Revisori dei conti

Art. 9 L’Assemblea è composta da tutti i soci, i quali godono del diritto di voto deliberativo.

Art. 10 Compete all’Assemblea:

    1. nominare nel proprio seno i membri del Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei conti, tramite votazione a scrutinio segreto;
    2. approvare annualmente il programma dell’attività dell’Istituto predisposto dal Consiglio Direttivo;
    3. approvare le modifiche dello Statuto deliberate dal Consiglio Direttivo, tramite votazione palese a maggioranza qualificata;
    4. approvare il bilancio preventivo e il conto consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo;
    5. deliberare l’eventuale scioglimento dell’Istituto tramite votazione palese a maggioranza qualificata;
    6. approvare le domande di ammissione all’Istituto in qualità di soci, proposte dal Consiglio Direttivo;
    7. deliberare sulle proposte del Consiglio Direttivo in merito alla decadenza dalla qualità di soci dell’Istituto, in caso di mancata adesione ai fini che lo stesso si propone di conseguire, tramite votazione a scrutinio segreto e a maggioranza qualificata;
    8. determinare le quote associative per le persone fisiche;
    9. approvare la nomina di un Presidente onorario, proposto dal Consiglio Direttivo.

Art. 11 L’Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta all’anno e ogni qual volta occorra per iniziativa del Presidente o per deliberazione del Consiglio Direttivo ovvero su richiesta scritta di almeno un terzo dei componenti dell’Assemblea stessa.

Art.12 Le riunioni sono valide in prima convocazione quando siano presenti la maggioranza assoluta dei soci; in seconda convocazione, che potrà essere effettuata anche nello stesso giorno fissato per la prima, ma a non meno di un’ora dalla prima convocazione, le riunioni sono valide qualsiasi sia il numero dei soci presenti.

Ogni partecipante all’Assemblea può assumere una sola delega.

Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei soci presenti, in osservanza delle modalità stabilite dall’art.10.

Art. 13 Il Consiglio Direttivo è costituito da nove membri, eletti dall’Assemblea nel proprio seno a maggioranza assoluta dei soci votanti, e dal Direttore. I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono sempre rieleggibili. Allo scadere del mandato restano in carica fino all’insediamento dei loro successori.

I membri che cessino dalla carica per dimissioni o per altra causa vengono sostituiti dai primi non eletti; in caso di assenza di candidati si procede a nuove elezioni in occasione della prima Assemblea ordinaria dei soci.

Art. 14 Compete al Consiglio Direttivo:

    1. eleggere nel proprio seno il Presidente, il vice Presidente e il Tesoriere;
    2. nominare il Direttore;
    3. nominare il Comitato Scientifico;
    4. approvare e rendere operativi i programmi proposti dal Direttore, dal Comitato Scientifico e dal Laboratorio di didattica della storia;
    5. predisporre lo schema del bilancio preventivo e del conto consuntivo da sottoporre all’Assemblea dei soci;
    6. conferire incarichi professionali su designazione del Direttore o del Comitato Scientifico;
    7. deliberare sulle modifiche dello Statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
    8. deliberare sulle domande di ammissione all’Istituto in qualità di soci da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
    9. verificare le condizioni in cui si trovino i soci, persone fisiche o giuridiche, rispetto alle finalità statutarie ricordate sub art.7 e art.10 comma g.

Art. 15 Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei presenti, ed ogni sua riunione è valida purché siano presenti almeno la metà più uno dei suoi componenti.

Ogni membro del Consiglio Direttivo può assumere una sola delega.

In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Art. 16 Il Comitato Scientifico è costituito, su proposta del Direttore e delibera del Consiglio Direttivo, da studiosi in numero non superiore a dieci. Le sedute sono convocate e presiedute dal Direttore dell’Istituto; ad esse partecipano il Presidente e il vice Presidente.

Il Comitato Scientifico può essere convocato anche su richiesta di un terzo dei suoi membri.

I membri del Comitato Scientifico durano in carica tre anni.

Art. 17 L’attività del Comitato Scientifico consiste:

    1. nel fornire indirizzo e consulenza scientifica sui lavori che ad esso vengono sottoposti dal direttore;
    2. nel formulare proposte di ricerca da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo;
    3. nel produrre ricerche autonomamente, previa approvazione del Consiglio Direttivo.

Art. 18 All’atto dell’eventuale scioglimento dell’Istituto il Consiglio Direttivo delibera sulla destinazione del materiale librario e archivistico e di quant’altro in possesso dell’Istituto, sentito il parere del Comitato Scientifico.

Art. 19 L’Istituto è dotato di un Laboratorio di didattica della storia. Esso ha il compito di elaborare le strategie culturali e didattiche tramite le quali l’Istituto si propone al mondo della scuola.

Art. 20 Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Istituto.

Ha il compito di:

    1. convocare l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e di presiederne le sedute;
    2. sovrintendere alla vita dell’Istituto ed alla sua gestione economica ed amministrativa.

Art. 21 Il coordinamento delle attività dell’Istituto è affidato al Direttore.

Il Direttore:

    1. sovrintende all’organizzazione dell’attività scientifica, dell’archivio e della biblioteca;
    2. formula al Consiglio Direttivo proposte in ordine al programma di attività;
    3. cura l’esecuzione dei deliberati del Consiglio Direttivo in materia scientifica;
    4. attende alla gestione ordinaria dell’Istituto;
    5. partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo con voto deliberativo.

Art. 22 I Revisori dei conti sono eletti in numero di tre effettivi e due supplenti dall’Assemblea dei soci nel proprio ambito, e durano in carica tre anni.

Gli eletti nominano il proprio Presidente.

In occasione dell’esame del rendiconto i Revisori dei conti presentano all’Assemblea una relazione sull’andamento contabile dell’Istituto.

Art. 23 Hanno facoltà di aprire conti correnti e sono delegati a fare prelievi e depositi sugli stessi e a compiere ogni altra operazione di ordinaria amministrazione il Presidente, il Tesoriere e il Direttore, in via tra loro anche disgiunta.

Per atti di straordinaria amministrazione sarà competente il Consiglio Direttivo.

Art. 24 Il Presidente, o un suo delegato, rappresenterà l’Istituto nel Consiglio generale dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia.