L'Arena, Sabato 19 aprile 2008

25 APRILE. Rimangono confermati tutti gli appuntamenti per la Festa della Liberazione organizzati in città
Le truppe delle Pasque ripiegano nella chiesa
La Curia concede la basilica di Santa Anastasia per la messa e attenua il rischio di scontri in piazza dei Signori

Giancarlo Beltrame

Ci pensa la Curia a risolvere parzialmente il nodo dell’affollamento di manifestazioni previste per il 25 aprile. Forse per evitare il rischio che durante la celebrazione di un rito religioso, sia pure tradizionalista (ma papa Ratzinger lo ha riammesso), potessero esserci disordini e violenze, come è capitato in piazza Santa Toscana un paio di anni fa, monsignor Giuseppe Zenti ha concesso la basilica di Santa Anastasia, una delle più prestigiose della città, per la celebrazione alle 11, della messa cantata in lingua latina e in rito romano antico in onore di San Marco, inizialmente prevista in piazza dei Signori, dove resterà solo un presidio in divisa settecentesca con il cannone che sparerà a salve quattro volte: all’inizio della messa, alla consacrazione del pane e del vino, e all’«ite missa est» che congeda i fedeli. Negli stessi momenti suonerà anche la campana del Rengo. Spostati anche i cortei, gli accampamenti e le ronde mascherate con finte divise storiche, organizzato dal Comitato che ha ricevuto 15 mila euro di finanziamento dalla Regione e altrettanti dal Comune («una miseria», dice Maurizio Ruggiero, «con tutto quel che ci costa questa rievocazione»).
Se il pericolo di ingorghi con le manifestazioni per la Liberazione sembra scongiurato dal ritiro tattico delle truppe antinapoleoniche, restano numerose le iniziative annunciate.


ISTITUTO PER LA STORIA DELLA RESISTENZA. Dalle 16.30, nel cortile dell’ex caserma Santa Marta, presso la sede dell'Istituto, in via Cantarane 26, tradizionale festa pomeridiana in ricordo della Liberazione, che per la settima edizione ha scelto il titolo «La Festa c’è!». Negli anni scorsi la manifestazione si teneva in piazzetta Pescheria. Il Comune nel 2007 aveva dato all’Istituto circa diecimila euro per l’intero ciclo di manifestazioni, quest’anno invece la Giunta, con il voto contrario degli assessori di An, ne avrebbe concesso solo 500 a fronte di una richiesta di cinquemila per tutte le iniziative (conferenze, proiezioni di film e documentari, passeggiate e biciclettate nei luoghi della Resistenza, ecc.). Non solo, mentre negli anni scorsi faceva portare in piazzetta il palco e le sedie, quest’anno gli organizzatori dovranno arrangiarsi.
MIGRANTES. Con partenza alle 15 dalla stazione di Porta Nuova e arrivo in piazza Bra, si svolgerà il corteo organizzato dal Coordinamento Migrantes, per la «Giornata dell’indignazione contro le politiche discriminatorie del Comune di Verona. «Seguiremo il percorso indicato dalla questura», dice Roberto Malesani del Coordinamento, «e stiamo trattando per il luogo preciso della piazza dove stare. Sarà una bella manifestazione, festosa, tranquilla e pacifica, con adesioni da tutto il Nord Italia». Oltre ai centri sociali, vi aderiranno i Cobas e l’ex consulta degli immigrati.


SINISTRA ARCOBALENO. Alle 20 manifestazione in piazza dei Signori della Sinistra Arcobaleno. «Abbiamo chiesto un mese fa l’occupazione di suolo pubblico al Comune, che solo su ciò può fare un pronunciamento formale, mentre non sta nelle facoltà del sindaco la concessione o meno delle piazze per le manifestazioni. Noi faremo comunque la nostra manifestazione», dichiara Roberto Fasoli, segretario provinciale di Rifondazione, «spostandola alla sera per evitare la sovrapposizione con altre dedicate alla Liberazione. Voglio vedere chi vorrà impedirci di usufruire di un diritto costituzionalmente garantito».


CIRCOLO PINK. In piazza Bra alle 18 ci sarà la deposizione di una corona di fiori al monumento dei deportati nei lager, organizzata dal Circolo Pink e sociale La Chimica, per ricordare tutte le vittime del nazifascismo nei campi di concentramento nazisti.

 

Mugugni per il cambio di relatore

Ci sarebbe maretta anche sulla manifestazione ufficiale per il 25 aprile. Come relatori ufficiali il coordinamento che organizza le manifestazioni e predispone il programma da sottoporre al Comune aveva indicato Vittore Bocchetta, partigiano e sopravvissuto al compo di concentramento di Flossenburg, e e il generale Giorgio Donati, ex comandante delle Ftase.
Sembra, invece, che strada facendo, nel programma ci sia stata una sostituzione, per cui come oratore ci sarebbe il generale Edgardo Pisani, presidente di Assoarma.
«Se così fosse», afferma il presidente dell’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea Maurizio Zangarini, «mi stupisco che si possano fare sostituzioni rispetto ai nomi che tutti insieme avevamo indicato. E mi chiedo con quale autorità qualcuno si è sentito in dovere di fare altre scelte».
Il dilemma sarà sciolto solo alla presentazione del programma ufficiale. G.B.