Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea

Bibliografia

Settembre 1999

PER UNA STORIA DELLA RESISTENZA VERONESE

a cura di Maurizio Zangarini

La bibliografia veronese sulla Resistenza è piuttosto povera sia di riflessioni a carattere storiografico, sia di lavori dotati di un ampio respiro di sintesi sia, infine, di altri che offrano un'analisi approfondita. E' però abbastanza ricca di opere di memorialistica legate a singoli episodi e a singole realtà geografiche della provincia, scritte in genere negli anni immediatamente successivi alla Liberazione e, salvo rari casi, in quegli stessi anni pubblicate.

Nel breve elenco che segue abbiamo preferito segnalare quei pochi saggi che, per l'un verso o per l'altro, offrono comunque suggerimenti di tipo sintetico o memorialistico di qualche rilevanza, tralasciando quelle che, a nostro parere, rispondono essenzialmente al carattere agiografico - su uomini o fatti - e che quindi ben poco possono servire per una più chiara comprensione dei problemi e degli avvenimenti.

Una delle prime testimonianze sulla Resistenza veronese la si deve a G. Silvestri con il suo Albergo agli Scalzi, edito già nel '46 da Rizzoli e ripreso, ampliato, nel '63 da Neri Pozza. Sulla scorta della sua personale vicenda di prigioniero nel carcere veronese che prende il nome dall'ex convento dei Carmelitani scalzi - dove era stato rinchiuso dopo l'otto settembre per aver diretto il quotidiano "L'Arena" nel corso dei quarantacinque giorni -, l'autore ricostruisce le vicende che videro la città in primo piano, dal processo di Verona alla fucilazione degli ex gerarchi, dalla nascita dei tre Cln veronesi alle figure più note dell'antifascismo locale.

B. Perotti, Assalto agli Scalzi. Contributo alla storia della Resistenza nel Veronese, Verona 1957, ora in B. Perotti, A. Dabini, Assalto al carcere. La storia e il racconto della liberazione di Giovanni Roveda dal carcere veronese "degli Scalzi", a cura di M. Zangarini,Verona 1995. In questa seconda edizione è compreso anche il racconto di A. Dabini, Due morti nell'automobile (edito in Argentina nel 1957 e mai tradotto in italiano), riferito al medesimo episodio. Perotti e Dabini furono membri dei Gap veronesi all'interno della cui organizzazione fu stabilito e organizzato l'assalto al carcere e la liberazione del sindacalista. Nel testo di Perotti, che fu anche membro del terzo Cln di Verona, si trovano ampi riferimenti alla situazione politica locale e alla organizzazione antifascista che si andava costruendo. Molta la documentazione citata, ma non consultabile, essendo quasi tutta di proprietà dell'autore.

G. Dean (a cura di), Scritti e documenti della Resistenza veronese (1943-1945), Verona 1982, è probabilmente l'opera più completa, pur non essendo, per sua stessa natura, un lavoro di sintesi storiografica. Racchiude, nella sezione Scritti, tre Chronicon di parrocchie della provincia, oltre a diari, memoriali, taccuini di appunti, sia di noti personaggi della cultura veronese, sia di parroci di campagna, come di oscuri e sanguigni popolani. Nella sezione Documenti, invece, fra gli altri viene riportato l'ordine di servizio n. 6/44, del 10 settembre 1944, noto come Operazione "Timpano" concernente il rastrellamento che, a partire dal 12 settembre, coinvolse la zona collinare e prealpina dell'est veronese, dove operava la Brigata Pasubio di Giovanni Marozin.

R. Marchi, La Resistenza nel veronese. Storia della Divisione Avesani, Milano 1979. Si tratta della storia delle azioni e dei personaggi della Divisione Avesani, la banda partigiana che, per ordine del comando Brigate Garemi, si trasferì dal vicentino al monte Baldo, sopra il lago di Garda, raccontata da quello che ne fu il commissario politico. Utile per la cronologia di fatti e di azioni, meno per individuare i veri protagonisti della Resistenza locale, dal momento che nel testo si tende a negare qualsiasi presenza che non fosse legata all'esperienza del Pci e, in qualche caso, anche per un certo eccesso di protagonismo dell'autore, figura certamente notevole ma che appunto, in qualche caso, si è forse lasciato prendere la mano dal racconto in prima persona.

G. Cappelletti, I cattolici e la Resistenza nel veronese, Giazza-Verona 1981. E` la risposta del mondo cattolico all'opera precedente, e come quella utile essenzialmente al fine di confronto per la costruzione di una cronologia degli avvenimenti. Tanto l'una era sbilanciata nell'esaltazione comunista, tanto questa, allo scopo esplicitato di controbattere a quelle affermazioni, è sbilanciata in maniera altrettanto integralista sul versante cattolico, rendendo l'opera in gran parte inattendibile.

Sulla discussa presenza nel veronese della Missione militare Rye e del suo collegamento con la Pasubio e Marozin, oltre che sull'opera di sostituzione prima e contrapposizione poi che la Missione assunse, per vari mesi, nei confronti del Cln di Verona, si possono vedere le pagine che alla situazione locale dedica L. Schievano, La missione militare "Rye", e gli scritti raccolti nell'Appendice alla stessa, in "La tradotta arriva". Le Forze armate nella Resistenza e nella liberazione del Veneto, Verona 1978. Sulla stesso tema l'unico altro strumento di lavoro è la tesi di laurea di M. Zampieri, La missione militare Rye e la Resistenza veronese, Università di Padova, Facolta` di Magistero, a.a. 1975-1976, rel. S. Lanaro, dal taglio spiccatamente pro-missione.

Val la pena di segnalare che anche l'unico lavoro che riguarda in maniera completa e analitica la vita dei tre Cln di Verona e, in maniera più lata, l'intera storia resistenziale locale è una tesi di laurea. Mi riferisco a R. Prando, Il Comitato di liberazione nazionale di Verona nella Resistenza veronese, Università di Padova, Facoltà di Lettere, a.a. 1972-1973, rel. A. Ventura. La tesi è particolarmente valida perché l'autore ha potuto avvalersi della testimonianza di Vittorio Zorzi, già capo del Clnp per il PdA, oltre che della consultazione delle cosiddette "carte Zorzi", un fondo privato che, da allora, nessuno ha più potuto consultare. D'altro canto, e per forza di cose, altri aspetti del lavoro risultano datati per interpretazione e ricostruzione dei fatti.

V. Bocchetta, Spettri scalzi della Bra. Verona - Flossemburg anni 40... 45..., Verona 1989 e, dello stesso Autore, che riprende in gran parte il testo precedente, '40 - '45. Quinquennio infame, Milano 1995. Maturazione e adesione agli ideali resistenziali di un giovane intellettuale che, in seguito, si troverà a partecipare, da "esterno", al II Cln di Verona e, con i membri di questo, finirà a Flossemburg nell'estate del '44. Al di là di alcune notazione polemiche sui più noti personaggi della Resistenza locale, il testo fornisce alcune utili informazione non coperte dalla consueta retorica sulla vita quotidiana dei giovani futuri resistenti cittadini.

Relativamente più ricca la storia della Resistenza per quel che riguarda la zona orientale e lessinica della provincia, anche se il taglio degli scritti è in tutte le occasioni piuttosto aneddotico e superficiale, rifuggendo gli autori dal prendere posizione su qualsiasi argomento e cercando sempre di far rientrare tutto in una sorta di embrassons nous da riconciliazione a posteriori. Mi riferisco a G. Maccagnan, G. Storari, G. Battaglia, A. Corain, Vento sulla pianura. Fatti e personaggi della Resistenza tra Alpone - Adige - Guà, Cologna Veneta 1987, e M. Gecchele, D. Vicentini, Il dolore della guerra. Vicende e testimonianze in val d'Alpone e dintorni, Vago di Lavagno 1995.

Per una lettura particolare della Resistenza nel veronese, di taglio più antropologico che storico, intesa come scontro fra interni ed esterni alla cultura e alla vita locale più che come scontro ideologico fra fascismo e antifascismo, si veda A. Greco Cifelli, Le funzioni simboliche della memoria storica. Fascismo e resistenza in una comunità di paese del Veneto contemporaneo, "Venetica. Rivista di storia della Venezie", 6/1986.

Infine, per una più ampia bibliografia, comprensiva di quei saggi che, in questa sede, per motivi di spazio quanto di selezione, non hanno potuto trovare posto, rimandiamo a Per la storia di Verona in epoca fascista, in M. Zangarini, Politica e società a Verona in epoca fascista. Studi e ricerche, Verona 1986, pp. 49-63: 1943-1945: Resistenza e Repubblica sociale; le poche novità comparse da allora sono invece comprese nel succinto elenco sopra presentato.

Sui ritardi della storiografia veronese sulla Resistenza si veda M. Zangarini, Alcune considerazioni sulla Resistenza veronese, introduzione al già citato Assalto al carcere.


Indichiamo qui di seguito, comunque, altri titoli a cui è possibile fare riferimento per singole ricerche

U. Ricca, Tromba in Fa, Milano, Vangelista, 1969
G. Gaddi, I comunisti nella Resistenza veneta, Milano, Vangelista, 1977
Aramin [O. Vangelista], Rapporto Garemi, Milano, Vangelista, 1969
La tradotta arriva. Le forze armate nella resistenza e nella liberazione del Veneto, Verona, Bettinelli, 1978
F. Parri, Due mesi con i nazisti, Roma, Edizioni Carecas, 1973
R. Marchi, Quartiere rosso, Milano, Vangelista, 1989
B. Taddei, I veronesi deportati dai nazisti, Verona, ANED, 1982
E. Cerpelloni, G. Peroni (a cura di), La notte dell’apocalisse. Lo scoppio della polveriera di Avesa. 26 aprile 1945, Verona, Stimmgraf, 1995
R.P. Accordini, I quattro fucilati di Cavaion veronese, Verona, 1990
B. Taddei, Donne veronesi perseguitate prima e durante il fascismo, Verona, Novastampa, 1988